Rumore di Mercato

La colpa è delle forze geopolitiche?

Negli ultimi giorni abbiamo visto i mercati azionari perdere vigore sull’onda di un flusso di notizie molto ridotto.

Secondo alcuni commentatori, sarebbero “le forze geopolitiche a provocare liquidazioni e prese di profitti sul mercato”. Più semplicemente, per noi è il comportamento degli investitori che sta prendendo le redini del mercato.

Archiviato il voto sull’indipendenza scozzese e con le notizie dalla Russia ora meno preoccupanti, il mercato si sta concentrando sui risultati economici relativamente deludenti in Europa (soprattutto gli indici PMI tedeschi). Di fatto, l’attenzione degli investitori si è spostata in modo così drastico che, almeno per una mattinata, i guadagni derivati da un’esposizione all’azionario russo avrebbero offerto una parziale copertura per le perdite sul DAX.  Neanche l’impegno di Draghi per un ampio programma di acquisti sembra sufficiente a rassicurare il mercato, in questa fase.

Nondimeno, l’azionario tedesco (il cui andamento è misurato dall’indice DAX) quota a un livello relativamente appetibile con un rendimento degli utili del 7,8%, sullo sfondo di previsioni di profitto stabili e una politica monetaria accomodante.

Grafico 1 – Il comportamento recente dei mercati è determinato dai fatti?

 

Probabilmente la performance a breve termine continuerà ad essere influenzata dalle risposte degli investitori alle volatili notizie economiche. Tuttavia, si tratta di un fenomeno prevedibile in una fase di ripresa difficile, ma che non dovrebbe inquinare le visioni di investimento a lungo termine.


Il valore degli investimenti è destinato a oscillare, determinando movimenti al rialzo o al ribasso dei prezzi dei Fondi, pertanto è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.