Articolo

È ancora il caso di parlare di approccio ESG?

Le ultime settimane hanno portato enormi cambiamenti nella nostra società, nella nostra vita personale e nel contesto economico così come lo conosciamo. La diffusione di un virus mortale in tutto il mondo ha spinto molti governi a imporre restrizioni senza precedenti alle imprese e alla popolazione, cercando allo stesso tempo di sostenere le proprie economie attraverso politiche monetarie e fiscali di grande portata.

Il mercato finanziario ha reagito in modo aggressivo, registrando sell-off su asset rischiosi e offrendo poco riparo dalla volatilità. Le imprese con un solido framework ESG non sono rimaste immuni al sell-off, come dimostrano le performance degli indici MSCI World ESG Leaders in confronto all’MSCI World.

Ciò non sorprende, dato che le recenti azioni del mercato sono state guidate dal panico e dalla paura dell’ignoto; in queste situazioni è raro vedere gli investitori selezionare le aziende in base a qualità finanziarie o profili ESG. Ma qual è la nostra view riguardo agli impatti più duraturi del virus, sia nei confronti delle economie globali sia degli investitori ESG?

L’economia

È ragionevole credere che l’impatto di COVID-19 sarà temporaneo, ma esclusivamente: se le misure in corso di attuazione rallenteranno la trasmissione e alla fine sconfiggeranno il virus, se i nuovi farmaci attualmente in fase di sperimentazione si riveleranno efficaci nell’abbassare il tasso di mortalità, o ancora se nei prossimi 12-18 mesi sarà creato un nuovo vaccino.  Nel frattempo, i governi dovranno sostenere la società e il sistema economico in cui questa affonda le proprie radici.

Oggi i governi agiscono (nella maggior parte dei casi) per sostenere la liquidità del sistema e lo fanno attraverso iniziative che in passato sono state considerate non convenzionali. Perfino nel profondo della crisi finanziaria globale, l’idea del “helicopter money” non è mai stata attuata, ma ora gli Stati Uniti stanno pianificando di trasferire denaro direttamente sui conti bancari degli cittadini e recentemente la Corea del Sud ha annunciato un sistema di voucher per effettuare pagamenti diretti alle famiglie.

Nel lungo termine, queste innovazioni potrebbero segnare un cambiamento di prospettiva di più lunga durata nelle azioni politiche a disposizione dei governi, con implicazioni per le economie globali. Prestare attenzione a questi sviluppi risulterà probabilmente molto più importante che concentrarsi sui dati macroeconomici nel breve termine, molti dei quali non possono essere interpretati attraverso la stessa lente analitica delle precedenti flessioni.

Guardando più a lungo termine: Gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU

Gran parte dell’enfasi sugli investimenti ESG è guidata dal desiderio di guardare oltre i risultati a breve termine che dominano i commenti sui mercati.

Prestare attenzione a questioni come il PIL trimestrale, i tassi di inflazione mensili o i rendimenti settimanali può essere importante, ma può anche distogliere la nostra attenzione da una visione più a lungo termine. Probabilmente un periodo in cui tali dati forniscono ancora meno informazioni sul reale quadro di fondo dell’economia globale servirà a ricalibrare gli orizzonti temporali.

Da questo punto di vista, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU offrono un buon quadro di riferimento per determinare ciò che dovrebbe essere in prima linea nell’agenda politica, sociale ed economica a lungo termine.

Concentrarsi su questi obiettivi di lungo termine può portare a un risultato migliore per gli stakeholder della società. Inoltre, la gestione del Coronavirus e il suo impatto potrebbero accelerare l’attuazione di iniziative per affrontare alcune di queste questioni a lungo termine, con potenziali ripercussioni sulle prospettive per le aziende interessate.

Le pressioni che la società e i governi stanno attualmente affrontando possono avere ripercussioni su tre degli Obiettivi in particolare: il numero 3 (“Salute e benessere”), il numero 8 (“Lavoro dignitoso e crescita economica”) e il numero 12 (“Consumo e produzione responsabili”).

Obiettivo per lo sviluppo sostenibile dell’ONU numero 3: Salute e benessere

Già prima che si scatenasse la crisi pandemica, in molti Paesi il sistema sanitario stava funzionando quasi al limite delle capacità, in termini di infrastrutture e personale. D’altro canto, l’accesso diffuso all’assistenza sanitaria non ha mai assunto un ruolo così importante come ora. La spesa pubblica e privata dovrà contribuire a ricostruirne la funzionalità, rendendola più adeguata all’attuale situazione demografica. Questo trend dovrebbe sostenere le aziende che operano nel settore sanitario, come i produttori di apparecchiature mediche, la diagnostica, le assicurazioni sanitarie e altri.

Obiettivo per lo sviluppo sostenibile dell’ONU numero 8: Lavoro dignitoso e crescita economica

Oggi più che mai ci rendiamo conto di quanto siano importanti le reti di sicurezza sociale e le misure di liquidità di emergenza per le aziende. Sostenendo le imprese e i datori di lavoro in un momento così difficile contribuiamo a salvaguardare la futura crescita economica. I governi e le banche centrali hanno trascorso le ultime settimane cercando di individuare le misure più efficienti, comprese quelle meno convenzionali, per creare questa rete di supporto.

Obiettivo per lo sviluppo sostenibile dell’ONU numero 9:  Imprese, innovazione e infrastrutture

Le ultime settimane hanno cambiato il modo di lavorare, fare acquisti e comunicare per molti di noi. La tecnologia e le infrastrutture hanno svolto un ruolo cruciale nel nostro modo di affrontare il virus.

La capacità di comunicare e di coordinare l’azione, di lavorare da casa, di fornire beni e servizi essenziali e di spostare l’attività economica dalle aree isolate a quelle che necessitano di ulteriori risorse sono tutte questioni che difficilmente avremmo potuto gestire allo stesso modo anche solo dieci anni fa.

Questi sviluppi sono indicativi di un cambiamento molto rapido. Molti di noi probabilmente manterranno alcune di queste nuove abitudini in futuro, incrementando l’uso di Internet e la necessità di reti veloci ed efficienti (come il 5G). Le società di telecomunicazioni più innovative e gli specialisti IT dovrebbero continuare a beneficiare di questa tendenza.

Obiettivo per lo sviluppo sostenibile dell’ONU numero 15: La vita sulla terra

Attualmente non ci sono ancora prove certe del modo esatto in cui questo specifico coronavirus è passato dagli animali all’uomo. Tuttavia, è probabile che la distruzione degli ecosistemi naturali e le relative sfide alla biodiversità abbiano giocato un ruolo importante nel generare la trasmissione del virus tra le diverse specie animali e infine gli esseri umani. Il mantenimento del delicato equilibrio tra esseri umani e natura continuerà a svolgere un ruolo chiave negli anni a venire per proteggere la società da ulteriori pandemie e ci aspettiamo che gli enti pubblici e privati intensifichino gli sforzi in questo settore.

Obiettivo per lo sviluppo sostenibile dell’ONU numero 16: Pace, giustizia e istituzioni forti

Il contesto attuale ci ha anche ricordato l’importante ruolo delle istituzioni nella nostra società, dalla tutela della salute pubblica alla possibilità di far prosperare la nostra economia. Mentre la recente ascesa del populismo ha messo in discussione il ruolo delle istituzioni, i livelli di intervento, coordinamento e cooperazione necessari oggi ci ricordano l’importanza di istituzioni forti.

In questo contesto, sarà interessante vedere l’impatto che questo momento storico avrà sull’Unione Europea. Da un lato, ci offre la possibilità di sviluppo di un’attività fiscale coordinata, richiesta a gran voce da molti. Dall’altro, i passi per chiudere le frontiere e limitare i movimenti sono stati intrapresi su una base apparentemente unilaterale (almeno temporaneamente), in opposizione all’etica del progetto europeo. Di fronte a una prova così grande, l’Europa ne uscirà più unita o il Coronavirus segnerà la fine dell’Unione?

Conclusione

La maggiore volatilità ci induce naturalmente a pensare a breve termine, tuttavia c’è ancora spazio per credere che alcune delle sfide che stiamo affrontando oggi potrebbero portarci a riorientare l’attenzione verso obiettivi fondamentali nel lungo periodo.

Nonostante la cronaca e il comportamento dei prezzi nelle ultime settimane potrebbero sembrare lontani da tematiche a lungo termine come la sostenibilità e le considerazioni ESG, queste sfide e opportunità rimangono estremamente attuali in questo contesto. Piuttosto che qualcosa che dovrebbe essere messo “in attesa”, considerare le sfide di oggi da un punto di vista ESG potrebbe fornirci un quadro di riferimento per identificare le future opportunità di investimento e rendere la nostra società e l’economia più resilienti.


Il valore degli investimenti è destinato a oscillare, determinando movimenti al rialzo o al ribasso dei prezzi dei Fondi, pertanto è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.